Thursday, February 13, 2014

Il Portale dell'Inferno dell'Automobilista (UPDATE)





Ieri mi sono recato presso un autoscuola del centro di Milano per chiedere informazioni su come ottenere il duplicato della mia patente di guida. 

Il personale dell'autoscuola mi ha gentilmente indrizzato verso "Il portale dell'automobilista", il sito ufficiale del ministero dei trasporti che dovrebbe fornire assistenza per le pratiche automobilistiche.   

Sono andato sul sito e dopo una navigazione lenta, tortuosa e anti-intuitiva sono riuscito ad arrivare al form della registrazione, che è necessario per qualunque servizio On-line si voglia usufruire. 

Ai fini della registrazione, Il Portale dell'Automobilista richiede che l'utente scelga un user id e come molti siti web ti fornisce quattro alternative composte da nome cognome e un numero casuale. 

La cosa divertente è che se si seleziona uno dei nomi proposti dal sito, questo ti risponde che lo user-id non è disponibile. 

Come non è disponibile? Me l'avete suggerito voi!!!

Ho subito compreso che qualcosa non andava. Nonostante avessi inserito tutte le informazioni esatte, dopo aver compilato il form, ogni singola volta che cliccavo su "invia", il form mi restituiva 4 o 5 errori: codice fiscale non corrispondente, CAP non corrispondente alla via indicata ecc. 

La domanda è: "come è possibile che un sito della pubblica amministrazione, realizzato con l'esclusivo intento di FACILITARE le comunicazioni tra i cittadini e il ministero dei trasporti, abbia un tale approccio sociopatico nei confronti di questi ultimi?" 

Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, noto anche con la sigla DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) il sociopatico è un soggetto che soffre di un "disturbo antisociale di personalità".  

Si tratta di un disturbo caratterizzato dal disprezzo patologico del soggetto per le regole e le leggi della società, dall'incapacità di assumersi responsabilità e dalla totale indifferenza verso i sentimenti altrui.

Ma la caratteristica dominante è l'assenza di empatia. Il sociopatico è principalmente un soggetto "incapace di immedesimarsi nell'altro e di comprendere lo stato emotivo degli altri". In pratica il sociopatico considera le persone come oggetti di cui può disporre a piacimento per soddisfare le sue esigenze fisiologiche del momento.

Come è possibile che la pubblica amministrazione non solo sia indifferente alle esigenze primarie dei propri cittadini ma arrivi addirittura a detestarli in questo modo assumendo un comportamento sociopatico? 

Il sottoscritto si considera come PC-Literate e per più di un ora non sono riuscito ad effettuare la registrazione sul sito in questione. Vogliamo per un attimo immedesimarci in un utente disabile o una persona anziana che non ha familiarità con l'utilizzo del computer o di Internet? 

Secondo voi la pubblica amministrazione e in questo caso il Ministero dei Trasporti si è immedesimato nei cittadini disabili e in quelli più anziani? 

Stiamo parlando di un sito che deve gestire le pratiche automobilistiche dell'intero paese. 

Dopo aver sperimentato l'approccio sociopatico del sito ho richiamato l'autoscuola e mi hanno detto che loro devono "LAVORARE CON QUESTO SITO TUTTI I GIORNI."

A questo punto le domande si moltiplicano. 

Come è possibile che la Pubblica Amministrazione che per statuto della stessa Costituzione deve promuovere l'iniziativa privata ex.artt. 41 e 42, sia in realtà il peggiore nemico, non solo dei cittadini italiani ma anche delle imprese private che con i loro proventi  sostengono la nostra economia e pagano la gestione di quel sito?

L'aspetto allucinante di questa vicenda è che la sociopatia del sito "Portale (dell'Inferno) dell'Automobilista" non si limita ad impedire ai propri utenti di accedere ai servizi di cui sono responsabili ma va ben oltre questo. 

Il sito infatti invita gli utenti a "seguirlo su Facebook" la cui pagina è tutta da ridere se non fosse che si tratta di una vera e propria tragedia. 

La pagina Facebook è infatti piena zeppa di commenti di utenti infuriati e imbestialiti perché il sito web non funziona, senza alcun tipo di feedback da parte dell'admin della pagina. Ovviamente il pulsante dei messaggi è disabilitato e gli utenti possono soltanto postare i loro commenti disperati sulla bacheca della pagina o in forma di commento ai posti dell'admin.

La cosa peggiore è che l'admin del sito in data 9 Dicembre 2013, ha pubblicato il seguente post:

"Stiamo pubblicando online la nuova versione del Portale dell’Automobilista, realizzata per offrire ancora più servizi e una fruizione più semplice e gradevole. I nostri tecnici stanno lavorando per offrirvi al più presto l'aggiornamento del Portale. Ci scusiamo per i disagi dovuti all'aggiornamento."

Oggi è il 13 Febbraio, sono passati due mesi da quel post. 

Io mi auguro che vi rendiate conto che questa gente ha dato alla parola "sociopatico" un nuovo significato. 




Non appena mi sono reso conto della gravità e dell'assurdità della situazione, ho immediatamente scritto un post sulla pagina facebook chiedendo di essere contattato per avere dei commenti a questo articolo.

Nessuna risposta. 

Ho anche inviato un messaggio al sottosegretario Erasmo DE Angelis per avere un commento sull'approccio sociopatico del sito, il quale mi ha risposto che "era in viaggio".


Ovviamente non ho più sentito il Sig. De Angelis.

Adesso questo articolo farà il giro del pianeta e mi auguro che questa gente cambi completamente approccio perché la sociopatia quando è relegata al range di azione di un singolo individuo è gestibile mediante un TSO e il ricovero presso una struttura sanitaria ma quando si tratta di un organo dello stato ad essere in preda di un disturbo sociopatico si crea una situazione da Germania anni 30. 




Nel caso vi venisse in mente di dimenticarvi la password per accedere al sito allora si che vi trovereste in un vero inferno, perché vi comparirebbe questa schermata in cui oltre al nome utente farlocco che il sito vi ha assegnato vi verrebbe chiesto un fantomatico CODICE CUSTOMER CARE tanto per rendere più semplice la vita del "cittadino". 

Non consideriamo poi il fatto che il sito prevede esclusivamente il recupero della password mentre quello del login non è proprio manco contemplato. 

Vi rendete conto che questo è un abominio? Una presa per il culo gigante? Una sociopatia di stato che mira a disintegrare lo stato emotivo e psicologico di chi interagisce con il sito al fine di disincentivarne l'uso? Queste strategie erano utilizzate dai governi sudamericani negli anni 60 per impedire ai cittadini di partecipare alla vita pubblica. 











3 comments:

  1. esattamente così.Allora succede a tutti!!!!!!!!!!!!!

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  2. Questo codice customer care mi piacerebbe sapere cos'è!!! Non riesco ad entrare nel portale, meno male che dovrebbe essere un servizio per facilitare tutti.., mi viene sempre più voglia di andare a vivere in un altro paese.

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  3. Pazzesco, idem...sto passando ore per resterai la password ma senza questo fantomatico Codice è impossibile! Sono veramente dei geni questi..e li paghiamo noi!!

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